E’ molto importante sviluppare, mantenere e custodire un rapporto diretto con l’acquirente e divulgare l’importanza della vera cultura contadina e dei valori che essa ha trasmesso nel tempo.
Ormai la maggior parte dei consumatori è abituata a considerare il cibo come una merce qualunque: guardando e vivendo in questo orizzonte è stato perso di vista che la merce è il cibo.
Il cibo fonte di nutrimento e di vita è frutto dell'agricoltura, del contadino che lo produce e dell'ambiente che lo circonda, tutto questo ha un legame fondamentale con la nostra cultura, le nostre tradizioni e la nostra salute.
Il consumatore oggi è abituato ad acquistare ceste piene di belle zucchine o di peperoni a gennaio nei supermercati.
Ma come è possibile questo? …ma soprattutto è giusto?
Ogni stagione ha la sua frutta e la sua verdura ma nei supermercati troviamo tutto e sempre: per coltivare le zucchine a gennaio, sono necessari alcuni “accorgimenti” che di naturale hanno ben poco.
Coltivare ortaggi fuori stagione, in serra con luce e nutrimento artificiale, alterano il nostro delicato orologio biologico capace autonomamente di regolare il ritmo sonno-veglia; ritmi indispensabili per mantenere l'equilibrio biochimico a partire dal sistema nervoso, ormonale e immunologico inoltre se ciò non bastasse tale modo di coltivare altera comunque il sapore e la qualità del cibo.
Il prezzo che paghiamo acquistando quotidianamente frutta e ortaggi fuori stagione è l’accrescimento del danno ambientale causato dal trasporto e dall’imballaggio delle merci.
Perché permettiamo questo? La ragione è semplice ma profonda: le persone, la gente, i consumatori hanno perso di vista il vero valore delle cose, dei ritmi delle stagioni e della qualità in nome dell’apparente genuinità dei prodotti sui banconi dei supermercanti dai colori scintillanti e lucidi delle prodotti esposti.
Una frittata di zucchine a gennaio è piacevole ma ne vale la pena? Zucchine o altro provenienti da chissà quale paese, hanno percorso in un TIR, in aereo, in treno migliaia di chilometri (con conseguenti emissioni di CO2). Da uno studio della Coldiretti emerge che se una famiglia scegliesse solo prodotti locali e di stagione, facendo attenzione agli imballaggi, potrebbe evitare di emettere fino a 1000 kg di CO2 in un anno e potrebbe risparmiare fino a 100 euro al mese sulla spesa. Infatti, molto spesso i prodotti importati o fuori stagione raggiungono prezzi al kg vertiginosi.
Per fortuna, negli ultimi anni si sta sviluppando una coscienza alimentare che indirizza il consumatore verso produttori locali che offrono cibo di stagione e genuino.
Vengono organizzati mercatini dove partecipano i veri contadini del luogo, nascono botteghe gestite direttamente dagli agricoltori, che offrono esclusivamente prodotti della propria terra a chilometro zero perché prodotti del territorio ed esclusivamente di stagione.
In questo modo si accorcia la filiera produttiva, l'impatto ambientale del trasporto del cibo è ridotto a poche centinaia di metri e si ritorna a nutrirsi di frutta e verdura di stagione per ritrovare un equilibrio alimentare sincronico con i ritmi e le stagioni del pianeta.
La nostra azienda, tramandata di generazione in generazione, è a conduzione familiare, dimostrazione evidente come l’amore per questa terra rapisca il cuore di chi la lavora.
La cultura contadina è un immenso patrimonio che non può essere disperso e che dobbiamo tutelare e valorizzare: il duro lavoro della terra e i benefici che tutta la società ne ricava.
Nella nostra modesta Azienda agricola il concetto è questo: il nostro lavoro, il duro lavoro del contadino, si limita a raccogliere i frutti della terra senza tentare di forzarne la produzione in alcun modo e restituisce al terreno una parte di ciò che ha prodotto, per mantenerne la naturale fertilità. Gli scarti delle coltivazioni vengono usati come concime. E' vero i guadagni non sono molti, anzi sono "molto pochi" ma è certo che ci si guadagna in salute !
Le tecniche di lavorazione del terreno, di coltivazione delle piante e di produzione, non sono inquinanti, in modo da tutelare i consumatori e l’ambiente ma, allo stesso tempo, vi è la ricerca di un risultato economico valido, senza il conforto del quale nessuna attività agricola sarebbe oggi possibile.
Dal produttore al consumatore: dalla semplicità il desiderio e la voglia di far tornare sulle tavole di chi li apprezza i sapori ed i prodotti sani, quelli di una volta.
Verdure e frutta che la natura crea attraverso prodotti non di serie ma di ottima qualità riconoscibili sia dalla naturale misura che dalle piccole imperfezioni, prove indiscutibili che il prodotto NON è stato forzato ma che è cresciuto seguendo il percorso naturale delle stagioni che il cielo e la terra ci donano.
Cosa facciamo?
Prepariamo cassette di ortaggi, con verdura e frutta che la stagione offre al momento della raccolta, ve le portiamo o ve le venite a prendere direttamente in azienda.
Una singola cassetta è predisposta al fine di coprire il fabbisogno medio di una famiglia di 3 persone in modo da poter così usufruire della qualità e della freschezza giornaliera della verdura e della frutta. Per questo i prodotti vengono raccolti a maturazione completata ed altri qualche giorno prima per far si che il consumatore usufruisca e goda appieno della qualità e non vi siano sprechi.
Nel giro di poche ore il prodotto è dall’orto alla tavola, conservando così quei valori nutrizionali, di freschezza e qualità che oggi giorno sono introvabili nel moderno mercato globale.
L’acquirente non ordina il contenuto della cassetta ma soltanto il quantitativo di cassette che necessita.
Il costo di una cassetta varia a seconda della stagione, del raccolto e dei prodotti che formeranno il suo contenuto. Questo perché quantificare prima di raccogliere è impossibile e non reale, dobbiamo andare nell'orto e raccogliere al momento i prodotti freschi ed a giusta maturazione. Per dare un idea si può avere una cassetta da 5,00 Euro oppure da 10,00 Euro secondo le necessità e il fabbisogno della famiglia.
Chi sceglie questo nuovo metodo è una persona che vuole per se ed i propri cari cose buone, vere e genuine, una persona che comprende le logiche del benessere e dell'agricoltura basata sulla natura e sul suo equilibrio. La nostra vendita diretta – elimina manipolazioni ed intermediari - oltre alla genuina qualità garantisce un giusto prezzo per il consumatore inoltre la cassetta, se richiesto, viene portata a casa vostra.
Cucinarvela … ci sembrava davvero troppo!
Chi sceglie questo sistema lo fa per comodità, per economia ma più che altro per la salute: questo metodo fa si che l’acquirente prenda coscienza di come i prodotti genuini sono differenti dagli altri e perché.
Pratichiamo questo tipo di agricoltura in piccola scala, dimensionata sul lavoro del contadino, sull’economia familiare, sull’auto-consumo e sulla vendita diretta del prodotto: è questa una scelta di vita legata al benessere e all’ecologia, più che a fini di arricchimento e profitto.
Il nostro modo di vivere l’agricoltura permette di mantenere fertile e curata la terra, ricca la diversità del paesaggio e delle piante, vivi i saperi, i prodotti locali, popolata la campagna, in vita i veri valori della cultura contadina.
Risparmiare è possibile, soprattutto quando si deve andare a fare la spesa.
E’ vero che le grandi catene di distribuzione hanno sempre prodotti convenienti e spesso si risparmia sfruttando le offerte del momento, però c’è da tener presente che gli acquisti, a volte, si fanno su prodotti la cui filiera non è perfettamente conosciuta e quindi la loro provenienza è discutibile.
Per risparmiare ed avere prodotti di qualità occorre la vendita di quelli che il contadino produce nei campi di zona con il sudore e senza forzarne la crescita, prodotti venduti direttamente da coloro che li hanno coltivati, ovvero prodotti a Km 0.
Noi cerchiamo di proporre direttamente la vendita al pubblico, una vendita di prodotti coltivati e cresciuti nei terreni della nostra azienda, prodotti locali, di stagione, freschi e a costi molto minori, evitando i costi della filiera e i lunghi viaggi di trasporto con i conseguenti vari inquinamenti.
Portare in tavola prodotti del territorio, genuini e freschi, fa bene all’ambiente, alla salute e in un momento di crisi economica anche alle tasche dei cittadini.